La perdita di capelli nell’uomo e nella donna, quali tipi esistono?

Preoccupati dall’eccessiva perdita di capelli? Non sempre è un problema e spesso è una condizione del tutto normale che garantisce il ricambio sistematico dei nostri bellissimi capelli. La classificazione successiva vi potrà essere d’aiuto per capire quando questa condizione può essere definita normale e quando potrebbe essere il primo campanello d’allarme.

 

Calvizie stagionale

Osservare una caduta più massiccia di capelli nei mesi autunnali è normale. Si tratta di una forma di calvizie che non deve destare preoccupazione poiché ha natura temporanea.

Una volta superati i mesi a rischio, la densità dei capelli tornerà quella abituale.

 

Calvizie androgenetica

La calvizie androgenetica, nota anche con il nome di calvizie comune, è una forma di caduta di capelli ereditaria. È una calvizie legata agli ormoni androgeni, cioè ormoni tipicamente maschili, tuttavia, può interessare anche le donne.

In individui geneticamente predisposti, un particolare enzima, il 5 alfa reduttasi di tipo 2, trasforma il testosterone in diidrotestosterone (DHT), ormone androgeno che attacca i follicoli piliferi e causa un indebolimento dei capelli. Questi diventano sempre più sottili fino a che la loro ricrescita si interrompe.

 

Calvizie da stress

Ansia, stress e stati depressivi gravi possono contribuire allo sviluppo della cosiddetta calvizie psicogena. Generalmente il fenomeno di caduta è associato a infiammazione follicolare o a una produzione eccessiva di sebo (iperseborrea).

Questa tipologia di caduta rappresenta una sorta di segnale che il corpo vuole mandarci per avvisarci di un forte disagio psicofisico.

 

Calvizie areata

Più comunemente nota con il nome di alopecia areata, è una patologia di tipo autoimmune. Per ragioni non ancora note agli esperti, il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi e causa una caduta dei capelli repentina che si manifesta con la formazione di macchie glabre sul cuoio capelluto.

Se la patologia si estende all’intero scalpo si parla di alopecia totale. Se interessa tutti i peli del corpo, inclusi quelli di gambe, braccia, zona pubica, sopracciglia, ciglia, ascelle, ecc. si parla di alopecia universale.

La Tricopigmentazione come soluzione

La Tricopigmentazione rappresenta l’evoluzione della micropigmentazione che vede la sua applicazione sul cuoio capelluto. Prevede l’utilizzo di strumentazioni specifiche per realizzare dei depositi puntiformi e controllati di pigmento sul cuoio capelluto con lo scopo di ricreare otticamente il look di uno scalpo rasato.

La tecnica è utilizzata da diversi anni anche dalle più importanti cliniche specializzate in trapianto di capelli poiché riconosciuta come una valida alternativa e uno strumento complementare alla chirurgia.

Il trattamento può essere eseguito con capelli rasati per “riempire” le zone glabre del cuoio capelluto, o con capelli lunghi per camuffare otticamente la pelle dello scalpo visibile in caso di diradamento.

La Tricopigmentazione è uno strumento prezioso che permette a chi soffre di caduta di capelli di riappropriarsi dell’immagine giovane e sana persa a causa della calvizie.